Napoli-Frosinone 2-2, delusione al Maradona

Gli ospiti prendono un prezioso punto per la lotta per la salvezza mentre i padroni di casa incassano una bordata di fischi dagli amareggiati sostenitori. Nell’anticipo dell’ora di pranzo della Trentaduesima giornata di Serie A il Napoli pareggia per 2-2 contro il Frosinone. Calzona schiera il 4-3-3 con Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Zielinski, Politano, Osimhen e Kvaratskhelia. Di Francesco risponde col 3-4-2-1 con Turati, Lirola, Romagnoli, Okoli, Zortea, Barrenechea, Mazzitelli, Valeri, Soulé, Brescianini e Cheddira. Al fischio di Fabbri i sostenitori di casa tacciono in segno di protesta per le deludenti esibizioni del Campioni d’Italia che, tuttavia, partono col piede giusto sotto gli occhi del commissario tecnico Luciano Spalletti presente in tribuna e osannato dal pubblico. Kvara al 14′ imbuca in area per Osimhen che sterza bene sul destro ma calcia addosso a Turati. Al 17′, però, Politano si accentra dalla destra e libera il mancino a giro segnando un altro gol favoloso dopo quello siglato nello scorso turno di campionato. Al 20′ Meret lancia lungo per Osimhen che col corpo elude la marcatura di Romagnoli e si lancia in campo aperto ma il nigeriano calcia clamorosamente a lato. Al 28′ Cheddira viene falciato da Rrahmani in area e giustamente l’arbitro accorda il tiro dal dischetto ma al 30′ Meret para il rigore a Soulè bloccando la sfera. Rinfrancati dallo scampato pericolo gli azzurri tornano ad attaccare e sfiorano ancora la rete al 33′ con colpo di testa di Zielinski su servizio di Di Lorenzo. Il Frosinone non resta certo a guardare e al 35′ Valeri libera Cheddira al tiro ma Meret respinge. L’ultima emozione del primo tempo giunge al 43′ quando Politano imbuca in area, Osimhen fa la sponda per Zielinski, i polacco finta di calciare col destro e prova a piazzarla col mancino ma la sua conclusione è debole e Turati blocca. Nella ripresa Osimhen fallisce subito un’altra occasione da gol: al 46′ Anguissa lo mette solo davanti a Turati che alza il braccio ed elude il tocco morbido del centravanti. Politano, il migliore dei suoi, al 47′ crossa per la spizzata di Di Lorenzo, si supera ancora Turati con un grande intervento. Tuttavia, proprio mentre i partenopei sembrano crescere sul piano del ritmo e del gioco, per provare la tanto osannata e ossessivamente tentata partenza dal basso, Meret commette un grave errore in impostazione e rinvia su Cheddira che al 50′ pareggia. Al 55′ si accende finalmente Kvaratskhelia, il georgiano si defila sulla destra, riceve palla e scarica il destro violento sul primo palo ma colpisce solo l’esterno della rete. Al 62′ Kvara prende per mano la squadra e rientra sul destro calciando una bordata sul primo palo ma il riflesso di Turati è decisivo. Kvaratskhelia non demorde e calcia ancora al volo schiacciando la palla, il suo tiro diventa un assist involontario per Osimhen che allunga il piede e devia in porta al 64′ riportando il Napoli meritatamente avanti. Tuttavia, al 75′, Zortea crossa da destra trovando Cheddira smarcato tra Ostigard e Rrahmani e l’attaccante, il cui cartellino è di proprietà del Napoli, beffa Meret di testa per la personale doppietta. Il Napoli ha però Kvaratskhelia che al 76′ spara ancora una fucilata verso il bravissimo Turati che si tuffa e devia il pallone. Politano, sfinito, accusa un problema fisico e Calzona ricorre a dei cambi al 77′ ma, anziché inserire Lindstrom o Traoré preferisce il mediano Cajuste per rilevare Zielinski e mette Raspadori appunto al posto di Politano. Cambiano pure i gialloazzurri e al 78′ escono Brescianini e Soulé ed entrano Reinier e Seck. Un ennesima dormita della difesa azzurra rischia di valere la beffa profonda all’83’ quando sulla torre di Zortea c’è Seck completamente solo; con un gran riflesso Meret salva col piede. All’86’ Calzona passa al disperato 4-2-4 con Simeone per Anguissa, autore di una discreta prestazione. Al 92′ Di Lorenzo arriva fin davanti a Turati, il capitano del Napoli prova a servire proprio il Cholito che arriva con un pizzico di ritardo all’appuntamento col pallone. Al 95′ entrano Gelli e Lusuardi per Mazzitelli e Zortea. Al 98′ viene espulso Mario Rui che deve prendere il secondo giallo per impedire a Seck di lanciarsi in ripartenza. È l’ultimo evento degno di nota della gara chiude definitivamente i sogni di qualificazione alla prossima Champions League per il Napoli al quale non resta che tentare di ricompattarsi per tentare di ricavare il massimo possibile dalle poche restanti sfide di un’annata iniziata male e che sta finendo tra rimpianti ed amarezze.

IL TABELLINO:

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Mario Rui; Anguissa (40′ st Simeone), Lobotka, Zielinski (32′ st Cajuste); Politano (32′ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. A disp.: Idasiak, Gollini, Nata, Traoré, Lindstrom, Mazzocchi, Dendoncker. All.: Calzona

Frosinone (3-4-2-1): Turati; Okoli, Romagnoli, Lirola; Zortea (50′ st Lusuardi), Barrenechea, Mazzitelli (50′ st Gelli), Valeri; Soulé (33′ st Seck), Brescianini (33′ st Reinier); Cheddira. A disp.: Frattali, Cerofolini, Marchizza, Baez, Kaio Jorge, Cuni, Garritano, Kvernadze, Ghedjemis. All.: Di Francesco

Arbitro: Fabbri

Marcatori: 16′ Politano (N), 5′ st, 28′ st Cheddira (F), 18′ st Osimhen (N)

Ammoniti: Rrahmani (N), Mario Rui (N), Okoli (F)

Espulsi: Mario Rui (N)

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