Le voci di Jubal

Accordare la musica popolare con il canto gregoriano, gli Inni sacri con i canti a figliola dedicati alla Madonna (cosiddetti Liturgici), le liriche Bizantine con le “Cantilene” Ebraiche. Torna Le voci di Jubal, la mini-rassegna natalizia di 3 concerti e 3 laboratori nei giorni dell’8 – 10 e 22 dicembre 2023, a cura dell’Associazione Santa Chiara Orchestra, promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della seconda edizione del progetto “Altri Natali”.Jubal è innanzitutto Suono Universale, rivendicazione della necessità di utilizzare le tradizioni musicali del Sud del Mondo per unire i popoli. I testi antichi di musica rimandano l’origine della musica a Jubal, personaggio biblico, sesto discendente di Caino che fu il padre di tutti i suonatori di cetra e di flauto. La II edizione della rassegna mira a rappresentare una cerniera tra due diverse concezioni della vita e dell’universo, creando un ideale collegamento tra le due sponde del Mediterraneo. “Le Voci di Jubal”, con il racconto musicale della sofferenza, della gioia e della vita di chi vive o ha vissuto “Altrove”, del “viaggio” della Vergine Maria (“A Maria”, primo spettacolo), della speranza di “Sole Nascente” (secondo spettacolo) e della poesia dei personaggi de “La Cantata dei Pastori” (terzo spettacolo) è un progetto che si propone di promuovere la cultura “Altra” come risorsa, e la Musica come “Cultura dell’integrazione” oltre che come interazione tra Popoli.Il programma prevede, venerdì 8 dicembre 2023 nella Chiesa di San Vitale Martire(Piazza San Vitale) alle 18.30 – Laboratorio Lu cunto do’ presepe – L’arte del racconto Percorso formativo sulla storia del presepe napoletano e l’arte del racconto. A seguire alle 19.30 – il concerto “Sole Nascente” con la direzione musicale del maestro Vincenzo Amato. Con Monica Assante di Tatisso e Antonella Maisto, accompagnate dalla Santa Chiara Orchestra.Domenica 10 dicembre 2023 presso la Chiesa di Santa Maria Desolata (via Maiuri 8) alle 18.30 – Laboratorio Lu cunto do’ presepe – L’arte del racconto Percorso formativo sulla storia del presepe napoletano e l’arte del racconto e alle 19.30 in scena “A Maria. Quando il cielo baciò la terra nacque Maria”, liberamente ispirato a “In nome della madre”, di Erri De Luca, protagonista Elisabetta D’Acunzo con Aniello Palomba, Peppe di Colandrea, Davide Costagliola, i solisti della Santa ChiaraOrchestra. La rassegna si concluderà venerdì 22 dicembre 2023 alle Chiesa di Santa Maria Desolata (via Maiuri 8) dove dopo il Laboratorio Lu cunto do’ presepe – L’arte del racconto Percorso formativo sulla storia del presepe napoletano e l’arte del racconto, alle 19.30 ci sarà La Cantata dei Pastori in forma concerto. Scritto e diretto da Carlo Faiello. Con Giovanni Mauriello, Matteo Mauriello, Marianita Carfora, Elisabetta D’Acunzo & Orchestra Santa Chiara. INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE INFO E PRENOTAZIONI:santachiaraorchestra@gmail.com, 081 3425603, 338 8615640 PROGRAMMAvenerdì 8 dicembre 2023 Chiesa di San Vitale Martire (Piazza San Vitale) ORE 18.30 – Laboratorio Lu cunto do’ presepeORE 19,30 il concerto “Sole Nascente” con la direzione musicale del maestro Vincenzo Amato. Con Monica Assante di Tatisso e Antonella Maisto, accompagnate dalla Santa Chiara Orchestra.“Sole Nascente” è una cantata di natale “autentica”, una composizione di ispirazione liturgica, una sacra rappresentazione che comprende sia canti sacri, preghiere e inni, che brani paraliturgici della tradizione popolare italiana arrangiati con alcune composizioni di ispirazione religiosa. La tessitura musicale è costruita attraverso un uso articolato delle voci, protagoniste della partitura, che si alternano in uncontinuo gioco compositivo sia in forma monodica che polifonica. Un viaggio artistico caratterizzato da un radicamento di passione e di intelligenza nella tradizione che diventa nel contempo proiezione verso la continuità nel futuro e spinta verso la reinvenzione e il rinnovamento. Domenica 10 dicembre 2023 Chiesa di Santa Maria Desolata (via Maiuri 8) ORE 18,30 Laboratorio Lu cunto do’ presepeORE 19,30 “A Maria. Quando il cielo baciò la terra nacque Maria”, liberamenteispirato a “In nome della madre”, di Erri De Luca, protagonista Elisabetta D’Acunzocon Aniello Palomba, Peppe di Colandrea, Davide Costagliola, i solisti della Santa Chiara Orchestra Traendo spunto da “In nome della madre”, il libro di Erri De Luca dedicato alla Vergine Maria, l’artistanapoletana, Elisabetta D’acunzo, ripercorrerà, con brani e musiche d’autore, alcune inedite, la vita della Vergine. Il viaggio, la maternità e la bellezza di Maria, nata e vissuta “Altrove”, nel tempo e nello spazio, sono al centro di ogni testo e composizione, indagando soprattutto il suo aspetto più umano e femminile, la maternità. Vibranti parole, canti sacri e profani di autori italiani e stranieri, incorniciano con musiche evocative voci di madri “comuni”, umane, come umana è stata Maria. Tra queste una insolita Ave Maria in portoghese, la ninna nanna di Carlo Faiello, ma anche la meravigliosa Ave Maria di Astor Piazzolla, Rosa di maggio di Eduardo De Filippo musicata da A. Sinagra o la preghiera dello zoppo di Raffaele Viviani tratta da Festa di Montevergine. Per chiudere un particolare momento dedicato alla donna in tutte le sue sfumature. venerdì 22 dicembre 2023 alle Chiesa di Santa Maria Desolata (via Maiuri 8) ore 18,30 Laboratorio Lu cunto do’ presepeore 19,30 La canta dei pastori in forma concerto scritta e diretta da Carlo Faiello Con , Giovanni Mauriello / Matteo Mauriello /Marianita Carfora / , Elisabetta D’Acunzo , & Orchestra Santa Chiara – Scene e Costumi Bruno De Luca. Assistenza Regia Carlo Faiello, Luci Francesco Zampa. Musiche di Carlo Faiello “La Cantata dei Pastori in forma concerto” scritta e diretta da Carlo Faiello, un’opera di immenso valore edai molteplici significati che ha acquisito, negli anni, uno straordinario valore simbolico grazie al suo grande successo e al suo carattere di esemplarità. Attraverso l’Opera, in cui la musica ed il teatro si intrecciano fino a fondersi, si ripercorrerà la storia di Giuseppe e Maria, che, come “rifugiati”, “senza dimora”, vagano per le campagne di Betlemme alla ricerca di un riparo, ostacolati dal perfido Belfegor e protetti dalla spada divina dell’Arcangelo Gabriele. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari della tradizione partenopea, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, maschera ispirataquasi direttamente dalla tradizione popolare dei Pulcinella. Pubblicata nel 1698 è l’opera teatrale piùconosciuta del letterato Andrea Perruci. Rappresentata per oltre tre secoli a Napoli, il testo fu creato per opposizione agli spettacoli “pagani e blasfemi!” che distraevano il popolo dai festeggiamenti del Santo Natale. La Cantata è un lavoro misto di Sacra Rappresentazione, cantata e dramma pastorale che vive della contaminazione di elementi colti con altri propri della Commedia dell’Arte. Prendendo spunto dallatradizione storica il Maestro Faiello propone una versione della Cantata in forma Concerto; una miscela tra tradizione e innovazione, scegliendo le composizioni più interessanti e rappresentative relative al periodo natalizio: dalle pastorali di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori alle più famose melodie di Roberto De Simone;dall’archivio sonoro di estrazione orale ai brani di Carlo Faiello.

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