Bunker Napoli, 0-0 con la Lazio

Walter Mazzarri fa ancora di necessità virtù andando a Roma col chiaro intento di prendere un punto e vi riesce. Lazio-Napoli, primo posticipo della Ventiduesima giornata di Serie A, termina 0-0 a conclusione di una gara tatticamente bloccata ed estremamente noiosa. Sarri, che deve rinunciare ai pezzi pregiati Zaccagni e Immobile, manda i suoi in campo col canonico 4-3-3 e schiera Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic, Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto, Isaksen, Castellanos e Felipe Anderson. Senza Osimhen, Anguissa, Kvaratskhelia, Simeone, Cajuste, Meret e Olivera, gli ospiti scelgono una sorta di 3-4-3 con Gollini, Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus, Di Lorenzo, Demme, Lobotka, Mario Rui, Politano, Raspadori e Zielinski. Al fischio di Orsato parte una specie di partita a scacchi con le squadre che si studiano e si temono pungendo a turno senza mai esporsi. Il 3-4-3 azzurro sembra piuttosto un 3-5-2 con Zielinski a centrocampo e Politano e Raspadori abbandonati in avanti. Ne vien fuori un primo tempo noioso ma estremamente combattuto. Nessuno calcia mai nello specchio della porta avversaria e il risultato è una parità a reti bianche che potrebbe interrompersi in avvio di ripresa quando, al 46′, Cataldi lancia lungo per Castellanos che controlla col petto e in rovesciata batte Gollini. È un gesto atletico fantastico ma la rete è correttamente annullata per fuori gioco. Al 59′ arriva il primo cambio in casa Napoli, esce Demme, entra Gaetano e gli azzurri alzano un po’ il loro baricentro. Sarri risponde al 71′ con Pellegrini per Lazzari. Il 74′ è il minuto della prima occasione degna di nota: Guendouzi serve Isaksen, il danese mette palla in area per Castellanos che colpisce di tacco. È bravissimo Ostigard, tra i migliori, a salvare. Al 77′ esce Guendouzi e lascia spazio a Vecino poi c’è l’esordio in maglia azzurra per Ngonge che all’80’entra insieme a Mazzocchi. Escono Raspadori e Mario Rui. L’ex veronese crea qualche grattacapo alla retroguardia capitolina e mostra le sue armi: corsa, velocità e sfrontatezza. Le ultime due mosse di Mazzarri sono l’ingresso di Lindstrom e l’esordio del gigantesco Dendoncker; finalmente il Napoli ha in rosa un mediano da battaglia. Escono Politano e Zielinski contemporaneamente Sarri mette Rovella per Cataldi; è l’84’ e nulla sembra poter scalfire gli equilibri. Infatti nei cinque minuti di recupero non succede nulla di rilevante e le squadre spartiscono il bottino. In ottica azzurra c’è di buono il fatto di aver difeso con ordine e senza affanni, ora ci si attende il passaggio ad un livello superiore che va ricercato già domenica prossima in casa contro l’Hellas Verona quando la nuova versione dei Campioni d’Italia dovrà inevitabilmente dimostrare di saper anche costruire gioco.

IL TABELLINO:

Lazio-Napoli 0-0

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (27′ st Pellegrini), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi (32′ st Vecino), Cataldi (39′ st Rovella), Luis Alberto; Isaksen (39′ st Pedro), Castellanos, Felipe Anderson. A disp.: Sepe, Mandas, Casale, Hysaj, Ruggeri, Kamada, Fernandes. All.: Sarri

Napoli (3-4-2-1): Gollini; Ostigard, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Demme (15′ st Gaetano), Lobotka, Mario Rui (34′ st Mazzocchi); Politano (39′ st Lindstrom), Zielinski (39′ st Dendoncker); Raspadori (34′ st Ngonge). A disp.: Contini, Idasiak, D’avino, Gioielli. All.: Mazzarri

Arbitro: Orsato

Ammoniti: Romagnoli, Gila, Cataldi (L), Demme, Ostigard (N)

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