Pazzo Napoli, l’Inter lo rimonta 3-2

La sfida tra le due squadre che si sono aggiudicate gli ultimi quattro titoli, due a testa, è una partita meravigliosa per uno spettatore neutrale, è, invece, costante batticuore per nerazzurri e partenopei, che, alla fine, escono sconfitti dal Meazza dopo essere stati doppiamente in vantaggio. Il terzo anticipo della Terza giornata di Serie A finisce col successo, in rimonta, dell’Inter sul Napoli per 3-2 coi Campioni d’Italia in carica che volano in testa alla classifica a punteggio pieno e gli azzurri che incassano la seconda batosta consecutiva. A Milano i padroni di casa scendono in campo col 3-5-2 con Martinez, Bisseck, Akanji,  Bastoni, Diouf, Barella, Zielinski, Sucic,  Dimarco, Esposito e Lautaro. Massimiliano Allegri, privo di Buongiorno, Giovane e McTominay, fa fronte alle assenze assemblando il 4-3-3 con Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola, Anguissa, Lobotka, Vergara, Politano, Højlund ed Alisson Santos. Al fischio di Sozza la formazione di Cristian Chivu prende in mano il gioco e al 3′ Meret deve già compiere un grande intervento sul tiro di Diouf. I campani, in maglia rossa, non stanno a guardare e replicano al 6′ con Alisson Santos che affonda a sinistra e crossa per Anguissa che impatta la sfera ma stavolta è Martinez a farsi trovare pronto, anche sul secondo tentativo di Politano. Le squadre si danno battaglia a viso aperto e a ritmi alti. Højlund è in forma smagliante e tiene da solo tutto l’attacco azzurro ma, nel recupero, fallisce la battuta vincente al 46′ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, calcia male e Martinez si salva sul primo palo. Sul fronte opposto Lautaro non è da meno e, al 47′ impegna Meret con una cannonata sul primo palo dopo un affondo di Dimarco. Proprio il terzino sinistro regala l’ultima emozione del primo tempo. Al 49′ c’è punizone da buona posizione, calcia Dimarco che disegna una parabola a giro che si stampa sul palo. Le reti restano inviolate ma, nella ripresa, arrivano gli affondi. L’Inter alza il peso offensivo togliendo Esposito ed inserendo Thuram e manda dentro Jones per Sucic. L’avvio, però, è tutto di marca partenopea. Al 50′ Alisson Santos entra in area e mette al centro il pallone che Martinez devia sui piedi di Politano che confeziona il gol dell’ex: calcia col sinistro e centra Barella, riprova col destro e gonfia la rete. La reazione nerazzurra è furente, al 51′ Zielinski spara una fucilata ma Meret alza la mano e salva i suoi con una gran parata. Sul capovolgimento di fronte il Napoli è ancora pericoloso ma la difesa nerazzurra pare aver scampato il pericolo tuttavia la palla si ferma sulla linea del fallo laterale, la recupera Di Lorenzo che, al 53′, serve Højlund che non ci pensa un attimo e fulmina Martinez per il raddoppio partenopeo. Anche questa volta la replica dei padroni di casa è affidata al piede di Zielinski che pesca Dimarco a sinistra, la palla viene messa in mezzo per Lautaro che, al 56′, la spinge in rete e riapre la partita. Finite le energie, Dimarco lascia spazio a Carlos Augusto al 61′ mentre Vergara e Politano lasciano il campo a De Bruyne e Neres. Al 71′ Chivu cambia il regista: entra Calhanoglu ed esce il grande ex Zielinski. Un minuto dopo Allegri tira fuori dal campo l’ottimo Højlund e offre spazio a Lucca. I nerazzurri colpiscono un altro palo al 73′ con colpo di testa di Thuram e cercano il pareggio con insistenza; mettono in campo un’altra punta al 79′ togliendo Bastoni e inserendo Bonny. All’80’ la contromossa di Allegri è, probabilmente, l’errore fatale della serata. Lobotka e Anguissa escono, Gilmour va in regia e debutta Badiashile che si piazza al centro della difesa che passa ad un assetto con tre difensori centrali. Il Napoli si schiaccia inopportunamente e l’Inter martella. All’82′ Carlos Augusto effettua un bellissimo traversone, il debuttante Badiashile si fa anticipare e sovrastare da Thuram che insacca in rete e sfiora la doppietta poco dopo con un destro che va alto di poco. Le emozioni proseguono senza sosta. Neres in contropiede spara alto da ottima posizione e, all’89’, Lucca calcia al volo e colpisce male, la palla arriva ad Anguissa che, praticamente quasi all’interno della porta dell’Inter, non riesce a fare gol sprecando un’occasione clamorosa. La punizione per l’errore è immediata, severa e fatale. L’Inter tira l’ennesimo pallone nell’area di rigore azzurra dove una disastrosa retroguardia lascia che la sfera batta in terra senza che nessuno la respinga di testa nonostante la presenza di tanti colossi, incluso Lucca in ripiegamento difensivo, il centravanti cincischia col pallone tra i piedi, gli viene sottratto e Lautaro fa doppietta al 91′ completatando una rimonta incredibile, prova di forza e vigore per i lombardi, testimonianza di fragilità per gli azzurri, spreconi e puniti dalla sorte forse in maniera troppo severa rispetto a quanto meriterebbero. Non c’è tempo per esaltarsi o per deprimersi, a breve, per entrambe le compagini sarà tempo di Champions League.

IL TABELLINO:

Inter-Napoli 3-2 

Inter (3-5-2) Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (79′ Bonny), Diouf, Barella, Zielinski (71′ Chalanoglu), Sucic (46′ Jones), Dimarco (62′ Carlos Augusto), Pio Esposito (46′ Thuram), Lautaro Martinez. All. Chivu

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola, Anguissa, Lobotka (79′ Gilmour), Vergara (62′ De Bruyne), Politano (62′ Neres), Alisson Santos (80′ Badiashile), Hojlund (72′ Lucca). All. Allegri

Arbitro Sozza di Milano
Marcatori: 50′ Politano, 53′ Hojlund, 56′ Lautaro Martinez, 82′ Thuram, 91′ Lautaro Martinez
Ammoniti Vergara, Lautaro Martinez, Rafa Marin

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